Davide ti amo

Adotta un bambino a distanza con SOS

Benvenuti sul mio Blog

Questo Blog nasce con l'idea di dare informazioni e notizie utili sul mondo dei bambini. Si propone come un valido aiuto per tutti i genitori, ma soprattutto la sua realizzazione è stata possibile grazie all'amore che provo per il mio piccolo Davide. Tutto questo è dedicato a lui che è la gioia più grande della mia vita!!! Grazie amore mio perchè mi regali emozioni indescrivibili. Il tuo papà.





08/12/2008

Nuove raccomandazioni per le neomamme: Niente latte vaccino prima dei 12 mesi di vita

Novità in ambito di alimentazione infantile, presentate dal Prof. Carlo Agostoni nell’ambito del Convegno “Le Giornate Nazionali di Nutrizione Pratica 2008” svoltosi a Milano il 22 e 23 maggio.
Dall’intervento del Prof. Agostoni, dal titolo "Alimentazione del primo anno di vita: la valenza funzionale del latte materno", sono emersi nuovi e rilevanti elementi utili per le neomamme.


Milano 23 maggio 2008
Nell’ambito del prestigioso convegno scientifico di nutrizione pratica Dietecom, dedicato ai professionisti della salute e agli operatori sanitari, all’interno della sessione dedicata ai “primi passi per una crescita sana: indicazioni nutrizionali”, il prof. Carlo Agostoni della Clinica Pediatrica dell’Ospedale San Paolo, docente dell’Università degli Studi di Milano e membro del comitato nutrizione della Società scientifica Europea di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica (ESPGHAN), ha indicato le linee guida per l’alimentazione durante primo anno di vita. In particolare ha sottolineato che “per una crescita in buona salute è fondamentale sensibilizzare le mamme affinché non diano latte vaccino ai loro bambini, almeno prima del compimento dell’anno di vita” . Tale affermazione, continua l’esperto, è dovuta ad alcune carenze del latte vaccino quali ferro, acidi grassi essenziali ed eccesso di proteine e acidi grassi saturi. Inoltre, ricordando l’importanza cruciale dell’allattamento al seno almeno per i primi 6 mesi di vita, il Prof. Agostoni ha evidenziato che “I latti formulati attualmente in commercio rappresentano un’alternativa all’allattamento al seno solo quando quest’ultimo non sia disponibile” e ha riportato come: ”I recenti miglioramenti qualitativi delle formule hanno l’obiettivo di ottenere nei bambini allattati artificialmente alcuni degli effetti positivi osservati negli allattati al seno, attribuibili alla specifica composizione in macro e micro nutrienti ed alla presenza nel latte materno di nutrienti funzionali”. In particolare ha evidenziato nuovi studi sull’azione funzionale positiva a livello del sistema immunitario delle fibre prebiotiche - fruttoligosaccaridi (FOS) e galattooligosaccaridi (GOS) – le quali, agendo sulla microflora commensale, migliorerebbero le difese dell’organismo nella prevenzione delle infezioni in età pediatrica e ridurrebbero l’incidenza delle allergie di origine alimentare. In un contesto dove spesso la neomamma si trova di fronte ad una molteplicità di informazione, il prof. Carlo Agostoni ribadisce l’importanza di leggere attentamente l’etichetta di composizione dei latti formulati e la necessità che le mamme vengano aiutate e orientate correttamente nelle scelte alimentari per i propri bambini.

Prof. Carlo Agostoni:
“per una crescita in buona salute è fondamentale sensibilizzare le mamme affinché non diano latte vaccino ai loro bambini almeno prima del compimento dell’anno di vita”.

Ufficio Stampa Dietecom Italia –
Francesca Minoli
Via San Vittore 7
20123 Milano
Tel. 02 45495838

Fonte: SPRIM Italia - Ufficio Stampa Dietecom Italia

Influenza: l'australiana

Piu' cattiva, ma e' presto per vaccinarsi con farmaci in commercio ci si ammala lo stesso, è troppo presto, dice il Codacons.
"Come ogni anno si lancia il solito allarme sull'influenza, ogni anno si annuncia che mettera' in ginocchio milioni di italiani. Tuttavia le nefaste previsioni vengono puntualmente smentite dai fatti. Che sia perche' dalla vendita del vaccino c'e' chi ci guadagna milioni di euro?". E' quanto si domanda il Codacons dopo la notizia che quest'anno, con tre nuovi ceppi in arrivo, l'influenza sara' piu' 'cattiva'. "Peccato- sottolinea- che negli ultimi anni il vaccino si sia rivelato inefficace per moltissimi cittadini, determinando uno spreco di denaro non indifferente". Ogni anno, spiega il comitato per la difesa dei consumatori, "le aziende farmaceutiche per aumentare i ricavi e battere la concorrenza, mettono in commercio troppo presto il vaccino. La conseguenza e' che chi acquista queste primizie spesso finisce per ammalarsi lo stesso".

Il Codacons ricorda quindi che per le categorie "a rischio" il vaccino e' disponibile gratuitamente. Chi, quindi, e' costretto ad acquistare il vaccino in farmacia "e' bene" che valuti l'opportunita' di farlo con il proprio medico di fiducia. "Tutti i vaccini, infatti- sottolinea l'associazione-, hanno effetti collaterali ed e' per questo che occorre sempre fare un'analisi costi-benefici". Per questo, conclude Codacons, "diciamo no alla vaccinazione di massa e si' alla vaccinazione per le categorie a rischio indicate dal ministero della Salute". Tra le "categorie a rischio", vi sono gli anziani e i bambini che soffrono di particolari patologie croniche, ma anche coloro che, per lavoro, "si trovano a contatto con molte persone nell'arco della giornata". (Dal notiziario DIRE Welfare di ieri)

... ARRIVA L'AUSTRALIANA
Un'epidemia di influenza molto intensa, piu' degli anni scorsi. Causata da tre virus "completamente nuovi con, in particolare, un nuovo ceppo molto virulento in arrivo dall'Australia". L'allerta arriva dagli esperti della terza Conferenza europea sull'influenza riuniti a Vilamoura, in Portogallo. Quest'anno, dunque, sottolineano gli infettivologi, sara' ancora piu' importante vaccinarsi.

IL VIROLOGO: NUOVO VIRUS, CHE CAMBIA. UTILE IL VACCINO 'MA LA FORMULA E' PREPARATA SU QUELLO ISOLATO L'INVERNO SCORSO'
Quest'inverno l'influenza sara' ancora piu' "cattiva" dell'anno scorso, sostengono gli esperti. Ma i vaccini servono o no a proteggere dal contagio?
E come mai molte persone si ammalano ugualmente dopo averlo fatto?
"I vaccini servono sempre- spiega Giovanni Fadda, virologo, ordinario di Microbiologia all'Universita' Cattolica di Roma- il fatto che alcune persone si possano ammalare comunque e' dovuto al tipo di virus: quello dell'influenza tende a mutare di continuo per il cosiddetto 'drift antigenico', con variazioni puntiformi di uno o due aminoacidi dell'antigene, mentre la formula antigenica del vaccino e' preparata sulla base del virus isolato l'inverno precedente".

In Italia, specifica il virologo, stanno circolando due importanti virus influenzali: H1n1, ("cioe' la vecchia 'Spagnola'") e H2n3, che si modificano nel tempo. "Le persone che vengono a contatto col virus modificato- sottolinea Fadda- non l'hanno mai conosciuto e si ammalano prima di produrre anticorpi specifici per quel tipo di influenza". Il vaccino che si potra' fare quest'inverno, e che si comincera' ad usare da ottobre sino a gennaio, corrisponde, infatti, sottolinea Fadda, "solo al protocollo antigenico dei virus isolati fino a marzo scorso di quest'anno".

"Dal momento che il virus continua a cambiare- prosegue il virologo- puo' darsi che il vaccino non protegga completamente, ma in ogni caso fara' si' che chi l'ha fatto affronti molto meglio, e con sintomi molto limitati, la nuova influenza perche' molta parte degli antigeni sono rimasti uguali e solo quelli nuovi continuano a sfuggire". Con il vaccino, in particolare, conclude Fadda, "si devono proteggere le persone anziane sopra i 60-65 anni, i bambini piccoli e le persone con malattie croniche, ricordandosi che dal momento in cui ci si vaccina a quello in cui si svilupperanno le difese passano 10 giorni di tempo".

Fonte: Agenzia Dire

 

EmediateAd

                 Add to Technorati Favorites